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mercoledì 25 gennaio 2012

casual tour di Capodanno



Mi accingo a riferire quanto combinato nel periodo della sosta natalizia sconfortato da quanto ho scoperto stamane: Marisa, la nostra cerebrolesa vicina di casa, diversamente intelligente, è ancora viva!

L’ultimo viaggetto in camper è iniziato il 26 dicembre in direzione ovest, ci siamo diretti verso il sud della Francia, dopo Nizza, dopo Montecarlo.... ad Antibes! La meta è stata scelta per due motivi ben distinti, il clima mite con temperature tiepide anche in pieno inverno, ma più di ogni altra cosa l’incontro con una coppia di amici che da tempo desideravamo incontrare.
Fortunatamente, dopo qualche tentativo andato a vuoto, siamo riusciti nell’intento di passare qualche giorno con STONER BAFFETTI detto Luna Rotta e GRAZIOSA LETTIGA detta Begonia, accompagnati dall’ormai inseparabile Hannibal The Cannibal, la simpatica cagnolina che li segue dovunque. Anche loro camperisti, hanno sfoggiato un camper puro nuovo di zecca di marca teutonica, quindi affidabile e rifinitissimo, anche coibentato con ottimo materiale fonoisolante. Infatti le temibili flatulenze prodotte dal Baffetti si udivano appena all’esterno.
Con loro il ritrovo è stato ancora in Liguria, all'area sosta camper di Cervo, dove Graziosa Lettiga ha una sorella, Carina, che con la figlia gestisce uno struggente negozio artistico 'Il Sole e La Luna'. Indescrivibile anche la bellezza del borgo, che quindi non descriverò.
Abbiamo passato 4 giorni al camping La Vieille Ferme di Antibes, festeggiando il capodanno insieme, tutti e 7: Begonia, Nosiola, Zorro, Camilo, Hannibal, Luna Rotta e Ronzo.
Nei giorni precedenti abbiamo combattuto e vinto numerose battaglie con vini bianchi e rossi locali, bianchi e rossi italiani, birre dal mondo. Abbiamo lottato con ostriche, salami, cibi sconosciuti, panini da 50 €/cd. Abbiamo fatto tornei di rutti, peti, scaracchi…insomma tutto come ai vecchi tempi. Spossati però dal veloce trascorrere del tempo che indelebili segni lascia sui nostri visi, abbiamo ceduto in prossimità del traguardo: il 31 dicembre a letto alle 22,30.
Sono comunque state belle giornate trascorse con persone che desideravamo tenacemente vedere.
Ovviamente occhio di riguardo particolare a Zorro e Camilo che hanno scorrazzato con la due ruote, che abbiamo accompagnato al verdissimo ed enorme parco adiacente il campeggio, e con i quali, sulle nostre bici seggiolinate, siamo andati un paio di volte a visitare Antibes.
Unico neo l’impossibilità di utilizzare la piscina che riscaldata non era e che credevamo tale. Altrimenti meteo ottimo, in alcune ore della giornata sfoggiavamo maniche corte o maglioncino leggero.


L’allontanamento dalla terra di Carlà e Sarcò ci ha visti sostare a Diano Marina in un posto allucinante.
Da lì ci siamo spostati a Genova a visitare il fecondo acquario, gioia della nostra prole che ha potuto ammirare la zoccolaccia di mare, la vongola priva di guscio, il pistolone di scoglio, la carpa all’acqua pazza e alcune foto di alborelle intente a smontare un termo. Al fast-food dell’acquario si sono risentiti
quando abbiamo chiesto se potevano farci 2 branzini al forno…
A Genova ci siamo fermati all’area di Servizio Agip di via Molassana. Il gestore Maurizio Masi (attenzione: non è un nome di fantasia e questi sono i suoi reali recapiti...010.8364306, 349.1511094) è stato molto gentile e disponibile. Con 8 € abbiamo dormito e fatto CS con relativo carico e scarico H2O.
Nel momento della partenza eravamo indecisi se darci picconate sui testicoli o fare 130 Km di curve, tanta è la statale che separa Genova da Piacenza. Erroneamente abbiamo scelto la seconda supposizione, convinti fosse il male minore.
Però abbiamo pranzato a Bobbio….
e l'ultima sosta della vacanza l'abbiamo fatta sul lago di Sirmione.

Totale km 1220

Costo del Viaggio: indefinibile....

mercoledì 21 dicembre 2011

Ravenna Cesenatico Comacchio

8 dicembre 2011

Sto aspettando che si metta a bollire l’acqua per la pasta nel parcheggione sull’A14 a Borgo Panigale (BO). Ronzo Chienis e i pupi sono usciti in maglione a sgranchirsi le gambe… temperatura accettabile!!!
La partenza da casa è stata intorno alle 9.30 e giù giù per tutta l’autostrada fino a qui, non abbiamo potuto fare a meno di rallegrarci per aver scelto di fare questo ponte in totale controtendenza rispetto alla massa dei visitatori dei mercatini… ma chi glielo fa fare? Chissà se ci staranno tutti in Trentino - Alto Adige!
L’olio sul camper si era ghiacciato, speriamo di ristabilire presto condizioni socio-abitative più umane… 

9 dicembre 2011

Ieri poi siamo arrivati a Ravenna in via della Resistenza, ma prima il navigatore ci ha fatti passare per qualsiasi via del centro! Ci siamo quindi incamminati lungo le antiche mura per andare a visitare il complesso della basilica di San Vitale con il mausoleo di Galla Placidia… veramente impressionanti!!! Peccato che con i bambini l’aspetto contemplativo non sia attuabile, ma Camilo Cienfuegos è rimasto molto stupito del fatto che siano riusciti a dipingere la cupola di San Vitale.
Poi giretto in un centro superaffollato con tutto quanto potessimo concederci: pizza al taglio, giostra cavalli, caldarroste… ma non l’aperitivo! Sono rimasta davvero colpita dalla bellezza di questa città e anche dal fatto che ci fossero i mercatini di Natale e dell’artigianato… quindi perché vengono tutti a Trento e Bolzano????
Volendo tornare al camper abbiamo avuto l’avventata idea di chiedere informazioni agli anzianotti locali… STOLTI!!! Cioè, persone simpaticissime e molto disponibili…. Ecco, fin troppo! Comunque, di informazione in informazione, alcune impreziosite da particolari politici, siamo arrivati al camper, dove abbiamo fatto cena con una pizza d’asporto in integrazione alle cose che avevamo in frigo… e nanna tutti molto presto (dopo partitina ad Indovina Chi?) con un bel calduccio Made in Webasto!

8 dicembre 2011


Abbiamo dormito benone! E ci siamo svegliati verso le 8.30! Facendo colazione, dei carabinieri ci hanno chiesto se avessimo visto chi aveva abbandonato una macchina lasciata vicino a noi in sosta per poi salire su un’altra… ma dove abbiamo dormito???
Quindi siamo partiti per andare a visitare la basilica di Sant’Apollinare in Classe, considerata nelle indicazioni ordini di rilevanza in meno rispetto alla vicina Mirabilandia… comunque è veramente curioso sapere che 1500 anni fa si trovasse in riva al mare!
Iniziando con la nebbia, la giornata non ha mai lasciato posto al sole, e siamo arrivati alle porte di Cesenatico fermandoci a mangiare in un chiosco lungo la strada: fritto misto e piadine!
Più che rifocillati, siamo arrivati al Camping Cesenatico (20 euro a notte), dove abbiamo fatto un giro sulla spiaggia (un po’ desolante… e l’acqua: schiumosa!) e approfittato dei bagni riscaldati per farci la doccia, e quindi ci siamo spostati in camper nel bel centro di Cesenatico, che al di là del suggestivo presepe sulle imbarcazioni, è veramente molto suggestivo, e quasi intimo in questa stagione… ancora torno a chiedermi perché vengano tutti ai mercatini di Trento e Bolzano???
Cena sul camper in campeggio con Sangiovese ‘delle nostre colline’ (come ci ha consigliato il bottegaio). Sono tutti molto cordiali e simpatici.
 


10 dicembre 2011

Altra buona nottata, cominciamo a prenderci gusto nella permanenza in camper! Svolti i preparativi, abbiamo lasciato il campeggio e ci siamo diretti a Marina di Ravenna, per ammirare un altro presepe, stavolta di sabbia! Bellissima la realizzazione, ma al di là di questa ci è parso che la località non avesse altro da offrirci, quindi ce ne siamo ripartiti subito, in direzione di Comacchio. Ci siamo ritrovati nella possibilità di utilizzare il traghetto per procedere lungo la costa, ma ci siamo lasciati intimidire, preferendo allungare di molto la strada e tornando in parte verso Ravenna, per poi proseguire all’interno nel Delta del Po.
Guidati dalla fame, mi sono ricordata di una recensione che segnalava un’ottima pescheria con friggitoria a Porto Garibaldi e, come se ci fossimo già stati centinaia di volte, l’abbiamo trovata subito, proprio sul porto, dove abbiamo anche potuto parcheggiare il camper senza problemi. Si chiama pescheria da Cavalieri, ha dei tavolini in una veranda al chiuso e ci siamo presi un abbondantissimo misto più che saziante, completando poi il pasto con un sacchettone di mandarini nella vicina frutta e verdura, che abbiamo mangiato sul porto godendoci una temperatura incredibilmente piacevole!

Siamo quindi andati a visitare Comacchio, parcheggiando nel piazzale della Coop locale… altra piacevolissima sorpresa, anche se i bimbi, forse stanchi di girare, hanno dato segni di sgorillamento, la qual cosa, unita all’estrema facilità di poter cadere nei canali, non ci ha permesso di passeggiare tranquilli. Con molto rammarico quindi non ci siamo concessi alcuna sosta enogastronomica, ma solo tanta ammirazione per il luogo e per le pescherie locali.
Dopo una veloce spesa alla Coop ci siamo quindi diretti sicuri all'area sosta camper Casal Borsetti, trovata senza la minima fatica, dove ci siamo comodamente sistemati con allaccio di corrente elettrica ed ogni tipo di comodità. Prima di cena ci siamo anche spinti per visitare il paese, ma è risultato chiaro fin da subito che l’area sosta camper sia la principale attrattiva turistica del luogo, se non l’unica, in inverno. Ce ne siamo quindi tornati sul camper per la cena, ‘Toy Story 3’ per i bimbi, Zorro a nanna, partitina di rito ad ‘Indovina Chi?’ con Camilo Cienfuegos, e tutti in branda con un bel calduccio.



11 dicembre 2011

Essendo a corto di acqua e in esubero col WC, al mattino Ronzo Chienis si è dedicato ai preparativi e alle operazioni di camper service, mentre io e i pupi siamo andati a vedere la spiaggia… ok, vista! Ora possiamo tornare indietro, ammazza che umidità e che freddo!
Decisi ad essere a casa nel pomeriggio, siamo quindi partiti (pagando 1.50 € per l’elettricità e 4 € per il CS), facendo però nuovamente sosta alla pescheria Cavalieri a Porto Garibaldi per assicurarci un carico di pesce fritto anche per casa.
Abbiamo fatto tutto il rientro su strada normale, risalendo quindi tutto il delta del Po fino a Chioggia e fermandoci a fare una sosta pranzo appena oltre Padova.  

mercoledì 20 luglio 2011

ritorno alla val di rabbi



Il sito individuato come luogo ospitante la seconda uscita annuale del furgone in assetto da camper duro è stato niente meno che il bel campeggio Al Plan di Rabbi!

In lingua locale Al Plan vuol dire “cozze all’acqua pazza”. Sono ancora ignote le origini di tale significato ed in effetti gli studiosi faticano non poco a dimostrare come in un ambiente tipicamente montano l’espressione riporti un chiaro richiamo marino. Fino a metà degli anni 50 si ipotizzava che un manipolo di invasori siculi, diretti verso il nord Europa decisi a vendicare l’antica invasione vichinga, si perse nella Piana Rotaliana causa l’eccessivo consumo di Marzemino d’Isera, e confluì in val di Rabbi. La frustrazione causata dal fallimento e l’incontro con la popolazione locale rese stanziali i manigoldi che diffusero seme e linguaggio.

Seguirono altre indagini e conseguenti conclusioni. Solo di recente un manoscritto ha fatto emergere la verità: l’allora proprietario dell’appezzamento dove sorge il campeggio, per burlarsi dei concittadini, si dichiarò reduce della epica battaglia tra le Repubbliche Marinare di Venezia e Genova. Nel corso della stessa, raccontava, un nemico lo colpì energicamente al plesso solare così da rendergli possibile solo esprimersi in lingue costiere.


In ogni caso siamo arrivati in valle il sabato mattina ed abbiamo affrontato la agghiacciante salita sterrata che porta alle cascate dell’ostrega (in lingua locale 'di Saent'). Dopo i primi 3.000 metri di dislivello il sentiero diventa scivoloso causa… cascata!, stretto, ripido e privo di fragoline. Il risultato è che Heidi Nosiola ha fatto l’ultimo tratto fino alla cima di corsa ed io ho tenuto, scendendo, in sospensione con la mano destra un Camilo Cienfuegos impaurito dal precipizio. Nel contempo Zorro, appeso al mio braccio sinistro, colpiva con fare spigliato chi incontrava sul sentiero, armato di arbusto acuminato.
Dopo il pic-nic con panini senza coltello e albicocche geneticamente modificate, sosta alla malga sottostante con relativo gelato e birretta, camminata in discesa con raccolta finferli, pausa al parco giochi, cacca di Camilo in un bagno qualsiasi, siamo arrivati in campeggio. Lì abbiamo immediatamente dato il meglio di noi stessi creando l’accampamento con il solito rituale del cazziatone rivolto ai bambini disubbidienti. Dopo la doccia calda ristoratrice abbiamo senza indugio continuato ad urlare fino a dopo cena.


La passeggiata post pasto verso i prati ha anticipato il sacrale litigio per mettere a letto i pupi.


Da ricordare l’assenza dell’acqua calda, a parte la doccia. Testimone di questo gli svariati arti anteriori incollati dal freddo ai rubinetti esterni. Alcuni anzianotti sono costretti a chiamare il fabbro del paese per rimuovere la dentiera saldamente incollata all’algido lavandino in inox dove, incautamente, l’avevano poggiata.
La luce mattutina ci ha accarezzato unanimi al fresco della montagna. Proprio ciò che cercavamo, dopo settimane di caldo torrido in città.
A questo punto la macchina organizzativa si mette in moto: iniziamo la spavalda camminata che separa il campeggio dalla malga (Fratte) dove abbiamo prenotato il pranzo. Affrontiamo tracotanti la salita radendo al suolo le piantine di dolci fragole selvatiche. Arriviamo in quota alla malga la cui peculiarità maggiore è cucinare solo polenta. Questa volta siamo stati fortunati dal momento che hanno servito anche lo spezzatino. Entrambi i pupi hanno sbafato il grasso piatto alla velocità della luce, noi di seguito, essendo tutto molto buono.



La cucina è molto semplice, non ci sono dolci, ma alla fine siamo riusciti ad ottenere un succulento piatto con salsiccia locale arrostita. Il cameriere, probabilmente figlio dei proprietari della malga, è ampiamente minorenne ed è pettinato come tutti gli altri componenti la famiglia: capelli lunghi dietro a foderare il collo e corti sopra, forse tagliati con l’attrezzatura proveniente dalla stalla. A contorno del cibo anche una bottiglia di vino rosso sicuramente genuino. Lo desumo dal fatto che per far tornare il colore originale alle labbra ho dovuto ricorrere alla liposuzione!
Risultato del fine settimana è che i bambini non volevano tornare più a casa…in effetti sarebbe stato piacevole proseguire la vacanzina al fresco della valle di Rabbi.
Colesterolo permettendo.

mercoledì 27 aprile 2011

prima uscita col Westfalia della stagione!

Un monte ore importante di preparativi per la prima uscita stagionale, attese in coda sull’autostrada più trafficata del creato, la sicurezza di passare una vacanza perfetta hanno dato un unico risultato: il campeggio chiuso!
Dopo i primi 50 minuti di sgomento, (siamo lenti a realizzare), abbiamo scoperto che a Pasqua Caorle è chiusa! Tutto il resto della provincia di Venezia scalpita per ricevere i primi turisti stagionali, Caorle no, se ne fotte. È indifferente come un branzino già servito in tavola alla vista dell’Adriatico. Anche sulla spiaggia, raggiunta e decretata luogo adatto a deliberare il da farsi, abbiamo scoperto che Caorle non c’è! Il bar/ristorante/carrozzeria con cartelloni pubblicitanti piatti caldi molto elaborati, ha solo toast e spritz. Ovviamente abbiamo abusato di entrambi!


Raggiungiamo quindi, creando sconforto nei malcapitati, gli amici campeggiatori Sauro Nichel Cadmio e La Canna Brigolina, che hanno fatto di Jesolo un credo, una ragione di vita, ma anche la scoperta dell’economicità del campeggio.

https://sites.google.com/site/diaridelwestfalia/zingarate/varie-amenita-montagnose-e-furgonerie

Partecipiamo raggianti! Loro non so!

Con la lentezza che ci contraddistingue montiamo tutta l’attrezzatura e diamo assalto alle riserve alimentari dei compagni di viaggio. Il risultato è stato sorprendente: scorte da far invidia ad un consorzio agrario, annientate in 20 minuti. Abbiamo motivo di credere che i nostri amici si dichiarino semplici conoscenti entro sera.
Il prosieguo della vacanza si è svolto secondo previsione:
- Zorro si è tuffato in mare vestito così da assicurarsi tosse per le successive due settimane
- Camilo cadendo dalla bici ha messo a repentaglio l’uso del mento e del labbro inferiore
- Insieme agli altri bambini abbiamo organizzato la caccia alle uova di Pasqua
- Domenica gran grigliata pasquale. I grassi animali ingeriti stanzieranno in noi anche dopo il decesso!
- Ricerca di conchiglie e granchi sulla spiaggia sferzata dalla bora
- Filo conduttore l’introduzione di bevande inebrianti direttamente nel tubo digerente e senza soluzione di continuità.


Presenti e partecipanti all’evento una coppia con prole, amici di Sauro e La Canna.
Lui, Parolino Bitumone detto Ronaldo il Fenomeno, lei Philippa Lamberjack detta Pippa con i piccoli Paguro e Malanca.
Per tutta la durata del ritrovo il Fenomeno è rimasto nella sua posizione di punta: immobile. Probabilmente con gli occhi chiusi. Talvolta ha consultato internet al fine di dimostrare a tutti il grado di preparazione atletica raggiunto dopo tediosi appostamenti ad aspettare l’ascensore rotto. Tutto ad un tratto ha sfiorato con l’indice il paraurti anteriore del camper, mossa che lo ha costretto ad una doccia ristoratrice.
Per contro la Pippa ha fatto tutto il necessario per mantenere attiva, pulita e alla moda la famiglia: ha sfoggiato un biondo baschetto, ha offerto la colomba, all’occorrenza ha tenuto viva la conversazione. Paguro ha calciato forte qualsiasi cosa, anche il pallone! Malanca ha sorriso simpaticamente con i biondi riccioli.
Per controtendenza, visto che al mare abbiamo fatto la grigliata di carne, nel viaggio di ritorno ci siamo fermati molto vicino alle dolomiti bellunesi a mangiare le vongole…