Provati dal sabato passato alla festicciola di un compagno di scuola di Camilo Cienfuegos, tale Spalto Borgoglio, decidiamo di organizzare minuziosamente una gita bella la domenica. Stampati i menù di tutte le trattorie dei monti Lessini ci dirigiamo caparbi verso l’altopiano famoso per avere dato i natali a Manina Castragnomi, inventrice della racchetta da tennis senza rete. L’itinerario scelto è la temibile Sega di Ala, chiamata così non tanto per richiamare la diffusa pratica sessuale maschile quanto per la strada tortuosissima. Il risultato è che il povero Camilo ha vomitato tutti i liquidi assunti nella settimana precedente. Poco dopo giungiamo, circondati da un alone olezzoso di vomito preadolescenziale, alla tanto agognata meta: il bizzarro Ponte di Veja, dove cominciamo il tipico rito di iniziazione del posteggio che consiste nello scaricare importanti volumi di oggettistica per bambini. In tutto questo periodo Zorro ha manifestato la propria intolleranza all'obbedienza tirando automobiline metalliche sulla nuca del guidatore, oltre ad urlare ad intervalli irregolari un disappunto qualsiasi. Il luogo visitato, un'arcata in roccia di 40 metri probabile evoluzione di una grotta, riveste buona importanza dal punto di vista storico con manifestazioni cippogeologiche delle epoche in cui la zona era frequentata da estrattori di selce, orsi delle caverne e fauna di varie dimensioni.
Consumiamo il pasto nel ristorante adiacente la grotta dell’orso dove Zorro e Camilo si esprimono al meglio mangiando anche le posate ed i tovaglioli di stoffa. Gli altri tavoli sono così composti:
- famiglia con nuora spaccatesticoli che elenca a tutta la provincia di Verona le auto acquistate dal 1975 ai giorni nostri. La prostituta ricorda perfettamente i prezzi pagati, le targhe, i colori, la partita IVA del venditore ed il costo del carburante nel momento del primo pieno per ogni modello posseduto.
- famigliona concepita interamente nell’olio derivato da frittura intensiva di patatine. Otto individui in stato di avanzata decomposizione fisica e mentale abbondantemente privi di freni inibitori nei confronti del cibo. Il più raffinato, con incastonata tra la ciccia una canottiera priva di vita, consuma a fauci spalancate e mani dietro la nuca al fine di dimostrare al popolo il trait d’union tra il difetto di denti e l’eccesso di peli ascellari.
Però è stata una bella gita!
Prima di abbandonare i bei monti Lessini, doverosa e prolungata sosta in enorme parco giochi dove i piccoli si sono sfogati su qualsiasi tipo di giostra in compagnia di un sacco di bimbi urlanti. Alcuni di essi veronesi.
Rientro con autostrada.

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