Un monte ore importante di preparativi per la prima uscita stagionale, attese in coda sull’autostrada più trafficata del creato, la sicurezza di passare una vacanza perfetta hanno dato un unico risultato: il campeggio chiuso!Dopo i primi 50 minuti di sgomento, (siamo lenti a realizzare), abbiamo scoperto che a Pasqua Caorle è chiusa! Tutto il resto della provincia di Venezia scalpita per ricevere i primi turisti stagionali, Caorle no, se ne fotte. È indifferente come un branzino già servito in tavola alla vista dell’Adriatico. Anche sulla spiaggia, raggiunta e decretata luogo adatto a deliberare il da farsi, abbiamo scoperto che Caorle non c’è! Il bar/ristorante/carrozzeria con cartelloni pubblicitanti piatti caldi molto elaborati, ha solo toast e spritz. Ovviamente abbiamo abusato di entrambi!
Raggiungiamo quindi, creando sconforto nei malcapitati, gli amici campeggiatori Sauro Nichel Cadmio e La Canna Brigolina, che hanno fatto di Jesolo un credo, una ragione di vita, ma anche la scoperta dell’economicità del campeggio.
https://sites.google.com/site/diaridelwestfalia/zingarate/varie-amenita-montagnose-e-furgonerie
Partecipiamo raggianti! Loro non so!
Con la lentezza che ci contraddistingue montiamo tutta l’attrezzatura e diamo assalto alle riserve alimentari dei compagni di viaggio. Il risultato è stato sorprendente: scorte da far invidia ad un consorzio agrario, annientate in 20 minuti. Abbiamo motivo di credere che i nostri amici si dichiarino semplici conoscenti entro sera.
Il prosieguo della vacanza si è svolto secondo previsione:
- Zorro si è tuffato in mare vestito così da assicurarsi tosse per le successive due settimane
- Camilo cadendo dalla bici ha messo a repentaglio l’uso del mento e del labbro inferiore
- Insieme agli altri bambini abbiamo organizzato la caccia alle uova di Pasqua
- Domenica gran grigliata pasquale. I grassi animali ingeriti stanzieranno in noi anche dopo il decesso!
- Ricerca di conchiglie e granchi sulla spiaggia sferzata dalla bora
- Filo conduttore l’introduzione di bevande inebrianti direttamente nel tubo digerente e senza soluzione di continuità.
Presenti e partecipanti all’evento una coppia con prole, amici di Sauro e La Canna.
Lui, Parolino Bitumone detto Ronaldo il Fenomeno, lei Philippa Lamberjack detta Pippa con i piccoli Paguro e Malanca.
Per tutta la durata del ritrovo il Fenomeno è rimasto nella sua posizione di punta: immobile. Probabilmente con gli occhi chiusi. Talvolta ha consultato internet al fine di dimostrare a tutti il grado di preparazione atletica raggiunto dopo tediosi appostamenti ad aspettare l’ascensore rotto. Tutto ad un tratto ha sfiorato con l’indice il paraurti anteriore del camper, mossa che lo ha costretto ad una doccia ristoratrice.
Per contro la Pippa ha fatto tutto il necessario per mantenere attiva, pulita e alla moda la famiglia: ha sfoggiato un biondo baschetto, ha offerto la colomba, all’occorrenza ha tenuto viva la conversazione. Paguro ha calciato forte qualsiasi cosa, anche il pallone! Malanca ha sorriso simpaticamente con i biondi riccioli.
Per controtendenza, visto che al mare abbiamo fatto la grigliata di carne, nel viaggio di ritorno ci siamo fermati molto vicino alle dolomiti bellunesi a mangiare le vongole…
al di là degli epici sbattimenti, è stata una fantastica occasione per stare insieme ad amici di vecchia data, amici nuovi, e amici fino a poco tempo fa solo virtuali!
RispondiEliminainsomma... amici!
tutti molto simpatici e alla mano, oltre che dotati di prole marmagliesca molto vivace e festosa!!!
Ah ah ;-)
RispondiEliminama Michele Giovannini è un nome di fantasia?
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