giovedì 17 novembre 2011

Seychelles no frills - prima parte: La Digue

Heidi Nosiola scrive in viola scuro
Ronzo Chienis scrive in blu!

28 ottobre 2001

Volo Air Seychelles da Milano Malpensa a Mahe.
34 chili in 4 distribuiti su 2 borsoni, più tre zainetti come bagagli a mano.

29 ottobre 2011

Siamo in cielo da qualche parte, abbastanza prossimi alle Seychelles.
Ieri il nostro viaggio è iniziato alle 14.00 con partenza da casa ed è stato abbastanza regolare, con traffico intorno a Milano contenuto per essere il venerdì pomeriggio precedente al ponte del 2 novembre.
Perciò siamo arrivati a Malpensa intorno alle 17.00, per il volo delle 22.00!!!

Durante il viaggio aereo Zorro ha dato piena espressione dei suoi malesseri: catarro, svomitazzata e occhi appiccicati...
Adesso abbiamo passato la notte in aereo e devo andare in bagno.


30 ottobre 2011, mattino La Digue
Fantastico!
Riconosco che la pioggia trorrenziale abbia il suo fascino indiscusso ai Tropici... ma adesso bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Comunque, lessi come bovini, ieri siamo approdati a La Digue... e in pochi secondi di taxi a 10€ (altro che carro trainato dai buoi!) siamo arrivati alla guesthouse Tournesol. E la prima impressione è stata CHE FIGATA! Bello il giardino, abbiamo un bungalow doppio tutto per noi... ok, ci sono due-tre magagne qua e là ma è di nostro gusto!
Abbiamo subito fatto un giretto a piedi a La Passe con la stringente esigenza di recuperare acqua e qualche bene di stretto conforto (birra!) ma dopo aver speso 17€ da Tarosa per acqua, due birrette e una porzione di patatine fritte, e 14€ al supermercatino per 6 bottiglie d'acqua e 4 lattine di birra... abbiamo capito che dobbiamo procurarci al più presto delle rupie!
La cena è stata valida! Con un bel pesciolone saporito ma non piccante... molto buono!
Bambini sgorillati! E come sempre al primo giorno di vacanza, abbiamo stabilito che non viaggeremo mai più con loro ma che aspetteremo che siano grandi e se ne vadano per i fattacci loro! (però Zorro ha confessato che qui gli piace, ed è già un evento!!!)
Durante l'aperitivo fuori dal nostro bungalow, abbiamo visto svolazzare diversi pipistrelli della frutta che si fermano proprio sugli alberi del nostro giardino!
Subito dopo cena, nanna!
Zorro, che è in camera con me, ha avuto molta tosse e quindi non ho acceso l'aria condizionata, preferendo sudare come un alano impazzito. Ad un certo punto una capra è venuta a belare insistentemente sotto le nostre finestre, sono andata a guardare fuori e mi è sembrato che dai fili della biancheria fossero sparite le mutandine di Zorro che avevo steso, così nella confusione del sonno mi sono messa in testa che le avesse mangiate lei e che quindi si lamentasse in preda ad un blocco intestinale! Invece stamattina era ancora in forma...
Adesso stiamo aspettando le bici (2 bici per 10€ al giorno) ma se non smette di piovere.....


30 ottobre 2011, sera


... e invece col cavolo che ha smesso di piovere!
Io spero che questa sia una giornata di pioggia eccezionale altrimenti tra poco non avremo più nulla di asciutto da indossare!

Incoraggiati dalla tregua di stamattina, siamo andati a recuperare le bici, visto che quelli della pensione ci hanno tirato il pacco, e quindi ci siamo dovuti rivolgere al mercato parallelo, che per noi a La Digue è rappresentato dal ragazzino tuttofare che già ieri ci aveva procurato il taxi.
Comunque, raffazzonate due bici chissà da dove, le abbiamo pagate 65€ per 6 giorni e siamo partiti alla volta di Anse Source d'Argent. Abbiamo fatto i portoghesi per evitare la tariffa d'ingresso all'Union Estate entrando via mare, e siamo approdati alla lunga spiaggia, bella e rappresentativa ma non adatta ai bagni che stavamo anelando a causa delle alghe.
Con un bel po' di pioggerella l'abbiamo percorsa in lungo, tra location di un matrimonio (poracci! ...noi avevamo un tempo decisamente migliore!!!) e servizio fotografico con modella in topless, ma non avevamo ancora superato la delusione del mancato bagno che ci ha dato una mazzata l'acquazzone che perdura tuttora.
Abbiamo provato ad aspettare che calasse un po', ma poi siamo tornati passando per la tenuta dell'Union Estate dove persino le tartarughe erano alluvionate!
Bici, corsa con Zorro che nonostante fosse fradicio è riuscito ad addormentarsi sul seggiolino e ora siamo qui, con Camilo Cienfuegos che vuole fare un disegno...

31 ottobre 2011


Ieri ha smesso di piovere in serata ma poi, durante la notte, è venuto giù il diluvio, una roba impressionante! Ma almeno oggi tregua: i vestiti stesi si sono asciugati ma soprattutto noi abbiamo passato 8 ore filate in spiaggia! La prescelta è stata Anse Severe a nord di La Passe, dove siamo arrivati con l'alta marea e così abbiamo capito che è la condizione migliore per valutare scenograficamente le spiagge seychellesi, perchè in effetti sabbia di borotalco, massi granitici, palme e mangrovie sullo sfondo...WOW! l'elemento meno affascinante è il mare!
Mare che comunque ha cominciato ad attrarci con l'abbassamento della marea, quando sono rimaste alcune piscinotte in cui sguazzare placidamente, e che ha permesso a Camilo Cienfuegos di particare un soft snorkelling per lui molto entusiasmante... poi con la bassa marea lo spettacolo del reef emergente è stato un po' desolante alla vista (sbiancamento dei coralli...) ma nel complesso la spiaggia ci ha convinti!

Io sono partita da sola in bicicletta per esplorarmi la zona est dell'isola da Anse Patates in giù, che a parte gli hotel dell'Ocean e Patatran, risulta decisamente più primitiva.
Spesa sia pre- ( panini col salame) che post-gita (birre!) al supermercato B&M, che al momento mi pare più rifornito persino del celebrato Gregoire's, infatti ho comprato persino il preparato di gelatina di frutta che da noi non si trova.
Cena alla Tournesol con Job fish e Skin fish... buoni! ma in un'atmosfera un po' dimessa, a tratti nostalgica.
E piove n'altra volta!


Mentre tentavamo di essere contenti di aver già passato più di 7 ore in spiaggia, per spezzare la monotonia ho deciso di avventurarmi al chiosco selvatico per un espresso all'italiana.
Al primo tentativo ho fallito perchè la corpulenta gestrice era impegnata ad offendere il più possibile il suo interlocutore telefonico. Sono riuscito al secondo, convinto dall'assenza di urla e dalle fauci spalancate di quell'essere, scambiate per un sorriso di benvenuto.
All'estrarre dei ferri del mestiere avrebbe dovuto passarmi davanti tutta la vita. Essendo la mia piuttosto monotona, mi è passata davanti tutta la vita di Vin Diesel! In effetti, in quell'angolo di giungla costiera, in quel chiosco c'è una macchinetta del caffè espresso.
A parte le condizioni malariche di questa, mi ha lasciato perplesso il bicchierino di plastica preso chissà dove e sciacquato velocemente, il cucchiaino di plastica sfuso e portato sul bancone conficcato sotto l'unghia del dito indice, e la bustina di zucchero solida come calcestruzzo. L'enorme tipa mi ha detto, porgendomi l'acquitrino: 'attenzione, è un po' forte!'. Ed io: 'nessun problema, sono italiano!'
....ha preso paura lei!!!


1 novembre 2011


E con oggi ho fatto definitivamente pace con le Seychelles: ci hanno rifatto le camere e cambiato gli asciugamani, non ha mai piovuto, abbiamo visitato il rigoglioso entroterra di La Digue, ho dei gechi sopra la mia testa (mangiate! che ho una zanzara che mi ronza intorno...) ma soprattutto abbiamo visitato una spiaggia selvaggia e primitiva di cui penso conserveremo per sempre la nostalgia: Petite Anse!
Ma all'inizio della gitarella, ho rischiato l'ammutinamento dei miei tre uomini, che stavano per impormi una vita di vacanze in resort 'serviti e riveriti' e 'comodi ad accessi e servizi' perchè: una faticaccia sia in bici che a piedi per raggiungerla, assenza di ombra, alta marea con cavalloni impetuosi e tanto di cartelli di vietato nuotare e avvisi di pericolo!
Poi magicamente tutti i problemi si sono risolti!
Vedendoci armeggiare con fronde di palma, due gentili signori (due uomini = Petite Anse spiaggia preferita dei gay?... non erano gli unici) ci hanno ceduto la loro capanna, visto che stavano andandosene, i cavalloni si sono rivelati entusiasmanti ma non così arrabbiati (il pericolo è indicato da giugno a settembre), con l'arrivo della bassa marea tutto ha assunto un aspetto più pacifico... libidine assoluta!
Unico problema, il sole cocente... lui sì, arrabbiato.
Ritorno a Grand Anse e sosta con cocco fresco e caffè a Le Lautier (per pranzo ci siamo fatti bastare il pane comprato al mattino a B&M) e altra sfaticata in bici, che ad un certo punto ci siamo scambiati visto che Ronzo Chienis e Zorro volevano rientrare in guesthouse, Camilo Cienfuegos ed io andare ad Anse Severe dove ce la siamo spassata ancora un po' finchè l'assenza di ombra non mi ha convinta a rientrare.
Poi cena valida alla Tournesol, bimbi a nanna ed ora sono qui ad aspettare che Ronzo mi faccia compagnia, con le sghignazzate degli ospiti russi in sottofondo...
Ah, mentre aspetto, considerazioni sulle spiagge seychellesi:
Come avevo già letto in altri diari, il giudizio sulle spiagge andrebbe fatto nelle diverse condizioni di marea...
Secondo la mia opinione e i miei gusti, le spiagge con reef (es. Anse Severe e Anse Source d'Argent) sono scenograficamente più affascinanti con l'alta marea, mentre quelle senza reef (es. Grand e Petite Anse) sempre, o forse di più con la marea bassa. Queste ultime però sono decisamente più fruibili per il bagno quando la marea si abbassa, mentre quelle col reef assumono un aspetto un po' desolante con la bassa marea, ma possono risultare più interessanti per l'esplorazione dei bambini, che trovano un sacco di stelle marine, di paguri e di conchigliette abitate... Per il bagno, forse vanno meglio alle condizioni intermedie, o variano una per una... chissà!
Per fortuna ho ancora diversi giorni per formarmi un'idea...
... e i russi hanno finito di cenare!


Sono d'accordo con la Nosiola. Ho fatto pace con le Seychelles, con la signora della Tournesol, ma non con i russi.
L'isola oggi è piaciuta anche a me per il già descritto, anche se la temperatura infernale, l'umidità e le salite mi hanno spesso fatto pensare di non essere adatto ad un turismo che comprenda itinearari che vadano oltre al C.A.P. di appartenenza.
La signora della Tournesol non è cambiata, sempre incazzata come un europeo nel traffico, con i figli simili a lei nell'aspetto ma con caratteri variopinti: ottimista ed elegante la figlia, ubriaco il figlio.
I russi si comportano come tali e non meritano descrizioni, il fatto che il Berlusca abbia affari con loro si commenta da sè.
Nota positiva, i rasta del posto che rispecchiano in toto il rasta originale, però a 10.000 km di distanza. Completano il quadro gli sposini incinti e il pelatino riservato, in vacanza da solo e residente nell'abitazione nell'abitazione adiacente la nostra.
I commenti scritti sono confezionati la sera al buio. Per vedere cosa faccio ho la lampada frontale a LED. Vicino all'equatore quest'ultima attira pesanti sciami di temibili insetti che mi ronzano di fronte... alla fronte!


2 novembre 2011


Stamattina ci siamo spicciati il più possibile per tornare ad Anse Source d'Argent con condizioni meteo migliori... (ieri la coppia di italiani presente alla Tournesol ci ha in effetti confermato che quello di domenica è stato un nubifragio eccezionale che ha fatto grossi danni a Mahe).
Abbiamo fatto bene! ... sia a tornarci perchè in effetti è straordinariamente scenografica ed è valsa la pena anche non farlo da portoghesi pagando le 100 rupie di entrata all'Union Estate, sia ad andarci tra i primi perchè dopo un'oretta sono arrivati i turisti a frotte!

...Sembra sia la spiaggia più fotografata al mondo e a quanto pare anche la mecca delle gite organizzate. Cose apocalittiche... code per scattare una fotografia e persino per entrare in acqua! Per fortuna ci siamo goduti almeno un'oretta di pace.... dopo eravamo in 2 mq tanti quanto ieri sull'intera Petite Anse!
Nonostante l'indubbia attrattiva dell'Union Estate, la cosa antipatica è pagare come tutti ma avere un trattamento di serie B rispetto ai turisti in gita organizzata!
Il peggior trattamento ce l'ha riservato il tanto decantato ristorante Lanbousir dove mi sono recata intorno alle 11 chiedendo se potevo prenotare per pranzo, ma mi hanno risposto di no e di tornare alle 12.30. Così abbiamo fatto, riuscendo agevolmente a trovare posto, abbiamo comprato da bere, ma ci hanno detto che prima avrebbero servito alcuni turisti seduti lì con le guide e i tour operators e poi, chissà quando, anche noi sventurati turisti indipendenti. Dopo 40 minuti di attesa senza che passassero neppure a prendere le orinazioni, vedendo che stavano cominciando a sparecchiare ai V.I.P. vassoi ancora pieni di roba che poi sicuramente ci avrebbero riproposto, ce ne siamo andati via! E naturalmente non siamo stati gli unici!!!
Mi risulta incomprensibile , oltre che fastidiosa, questa condotta: per soddisfare una ventina di clienti ne hanno delusi altrettanti... vabbè, sapranno loro perchè ne valga la pena.
Abbiamo pranzato quindi da Chez Marston, dove l'attrattiva principale è proprio lui: Marston! che ha stuzzicato l'attenzione dei pupi a cui abbiamo fatto credere fosse un pirata, dettaglio che lui ha confermato con sommo loro entusiasmo! ...e che li ha premiati con una cartolina con lui, Marston, come soggetto!
(per il resto locale a metà tra lo stile occidentale e quello creolo, ma che non mi ha convinta nè in un senso nè nell'altro, spaghetti degni, il resto un po' meno, espresso lungo, Zorro che ha comunicato con l'allegra cameriera dicendole 'tu sei cicciona!'... per fortuna lei non ha capito...)
Dopo pranzo siamo tornati ad Anse Severe dove ci siamo appostati tra gli scogli nella parte ovest... sempre bella, abbiamo visto un seasnake (!), ma ci siamo accorti che presenta tracce di inquinamento inequivocabili ad un occhio esperto come il mio....
... e poi ci entra dentro una fogna!
E adesso piove!


3 novembre 2011


Oggi ho compiuto un atto di prepotenza: forte anche della notte trascorsa nel lettone con entrambi i pupi a cusa di un incidente nel letto di Camilo, e sveglia prestissimo, ho convinto la mia truppa ad andare ad Anse Coco, per togliermi la smania che altrimenti mi sarei portata in Italia. Ho però dovuto subire un semi ammutinamento da parte dei miei pigri compari, acconsentendo ad andare fino a Grand Anse in taxi (300 rs, A/R) anzichè in bici!
Da Gran Anse comunque , oltre alla già sperimentata rotta per Petite Anse, c'è da fare ancora tanta strada, sia nel fango che in salita su blocchi di granito che Zorro ha ben presto cominciato ad odiare, implorando il parco giochi e di fare cose da bambini!
Però dai! ... anche stavolta siamo stati ripagati!
E pur dovendo mandar giù il sorpasso in dirittura d'arrivo da parte di una famigliola avvantaggiata dal fatto di avere un solo figlio dell'età di Camilo Cienfuegos, ci siamo comunque sistemati in un'ombreggiata radura nei pressi della famosa piscina che si trova al termine della lunga spiaggia a forma di mezzaluna, anche questa selvaggia e primitiva come la vicina Petite Anse.
La piscina è una zona riparata dalle correnti dove abbiamo fatto un bellissimo snorkelling... Camilo Cienfuegos anche autonomamente visto che ormai con maschera e boccaglio ci sa fare!... avvistando a più riprese due squaletti a pochi metri da riva, che parevano messi lì apposta dalla pro loco, oltre a molti pescioletti di varia fattura.

Prima di cena poi siamo andati al jetty per fare un aperitivo proletario con birre e patatine del supermercato, godendoci il tramonto durante il quale Camilo Cienfuegos ha pescato tra gli scogli in compagnia di due intrepidi suoi coetanei seychellesi.


Un risvolto negativo delle Seychelles, oltre il sole impietoso, è che le allegre comari gestrici della Tournesol sono molte cose, tranne che gestrici di guesthouse!
Domani mattina (perchè fingo di scrivere ieri così non posso sapere che) ad esempio alla colazione non hanno portato nulla da bere. Certo, erano presenti the e caffè, ma i soliti succhi di frutta o l'acqua... nulla! Quando lo abbiamo notato, abbiamo anche visto che avevano bellamente iniziato la loro colazione chiacchierando duro, senza considerare più nessuno. Anzi, quando vai a rifornirti al buffet, ti senti osservato e giudicato come ladro.
A cena hanno servito me, Heidi e Zorro, di seguito hanno servito l'unica altra persona presente e Camilo Cienfuegos ha avuto il suo piatto quando questa ha smesso di chiedere.
Per fortuna la matrona di casa è sempre incazzata e non rivolge la parola a nessuno, così non morde!
A parte questi piccoli appunti, si mangia creolo.


Allora, visto che Ronzo Chienis ha dato il via, scatta la recensione della Tournesol!
Il primo impatto è stato entusiasmante: bellissimo e lussureggiante il giardino tropicale (ancor di più il rasta che lo cura...), con uccelli locali (e qui il paragone col rasta non c'entra più!), pipistrelli svolazzanti, ma anche galline con i loro pulcini, galletti, un paio di capre e dei cani. Anche i bungalow ci sono parsi adeguati ad una struttura senza pretese e coerente con gli standard (di vita!) locali. Poi mi rendo conto che in giro ci siano cose di lusso, ecco certo, è un'altra cosa...

Dietro ai nostri bungalow ci sono le abitazioni dei locali che passano anche per il giardino... nota positiva, per noi. Ci piace non soggiornare completamente slegati dalla popolazione del luogo.
Anche la cucina è tipica seychellese, abbiamo sempre cenato qui e, a parte un paio di scivoloni, bene.
Ecco, gli scivoloni sembrano essere la caratteristica della GH, o meglio della sua conduzione, e in 6/7 giorni ne abbiamo contati parecchi: dalle camere rifatte solo a giorni casuali (forse perchè non lasciavamo le chiavi al mattino?), all'erba del giardino tagliata ma svolazzata nelle nostre verande e sulle nostre sdraio e lasciata lì, alla doccia poco o per nulla regolabile, o senza acqua, alle bici prima promesse e poi non fateci arrivare, a certe scarse attenzioni, o forse lassismo, o indolenza (non saprei!) delle gestrici, che però ci hanno anche accordato qualche sporadica e asciutta gentilezza (tipo che ci hanno avvertiti che il millepiedi gigantesco con cui stavano giocando i nostri pupi è velenoso e, se sputa, può aceccare!).
Discorso lingua: avevamo già letto evidenziato da altri viaggiatori che siano più affabili e chiacchieroni con i clienti francesi... è vero! Ma questo propendo sia per una loro inadeguatezza nel parlare altre lingue: questa la metto fifty-fifty, visto che anche noi col francese non ci siamo!
Da B&M ho acquistato un vino bianco sudafricano (Coral Reef) completamente andato in marsala.

4 novembre 2011

Inaudito! Abbiamo lasciato alla Tornesol GH una cifra galattica! Che è conforme a quanto preventivato ma appare comunque una follia rispetto a quanto abbiamo ricevuto, soprattutto in termini di risvolto umano, è l'apice è stato raggiunto con l'episodio della colazione di stamattina, che forse vorrà descrivere Ronzo Chienis, e che ha dato la misura di quanto sia cafona la conduzione qui, in particolare quella della maman del proprietario.
Noi abbiamo apprezzato la genuinità della cucina tipica seychellese, del contatto con la vita quotidiana dei gestori e degli abitanti dell'isola, dell'assenza di carinerie ruffiane ed opportunistiche... ma esiste comunque un limite tra la spontaneità sfrenata e l'esigenza di stare al mondo a contatto con altre persone... e quel limite è l'educazione.... e la madama in questione ha dato prova di esserne decisamente priva!
Capitolo Tournesol a parte, che comunque ha gettato un bel po' d'ombra sul nostro umore, oggi abbiamo trascorso una giornata un po' meno sfrenata, che voleva essere rilassante ma tanto rilassante non è stata.

Stamattina siamo stati ad Anse Patates dove in effetti lo snorkelling non è affatto malvagio, abbiamo visto tantissimi pescioloni e anche Camilo Cienfuegos si è lanciato, poi ha anche conosciuto un bambino di Follonica ma si sa! le amicizie delle vacanze sono fugaci.
A pranzo ci siamo spostati alla nostra spiaggia d'elezione Anse Severe, dove abbiamo mangiato panini e tramezzini al chiosco selvatico delle sbrodegone... poi, abbiamo dovuto condividere un pezzetto d'ombra con un campionario umano di varia intelligenza, compresa una coppia di strambi milanesi in fuga dalle gabbie del loro resort, ma ansiosi di farvi ritorno.
Siamo rientrati in camera presto per preparare i borsoni per la partenza di domani, e io con Zorro mi sono concessa un'ultima corsa liberatoria in bicicletta al tramonto, gustandomi il buio assoluto delle strade e la frenesia serale degli isolani, compresa la pattuglia della polizia su Daihatsu Terios in chiaro atteggiamento da vitelloni nei confronti delle turiste...

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... a voi! non siate timidi